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Alzate la testa… Potete vedere un satellite spia oggi! A occhio nudo! *AGGIORNAMENTO ore 12.58*

Per oggi avevo preparato un’altro articolo, ma credo che questo possa destare più curiosità… 🙂

Girando sul sito del Corriere della Sera ho appreso la notizia che vi riporto qui sotto… In poche parole oggi, Giovedì 21, dalle ore 17,59 alle 18,02 potremmo vedere nel nostro cielo (a 250Km di altezza) un satellite spia Americano…

Approposito… La Nasa ha intenzione di abbatterlo con un missile… Insomma… In questi giorni guardate il cielo… Ci sarà una visione in prima persona di… Guerre Stellari 😀


(Fonte: Flickr, Christianmeichtry)

Credo che comunque il miglior modo per fornirvi più informazioni necessarie sia quello di copiare l’articolo originale… Buona Visione dei satelliti spia 🙂


I passaggi di USA 193 sull’Italia seguiteranno per tutta la settimana e, con un po’ di fortuna, chi vuole potrà vederlo a occhio nudo, anche senza il supporto di binocoli e telescopi, mentre il satellite transiterà da Sudovest a Nordest, attorno alle 18. Particolarmente favorevoli saranno i passaggi di martedì 19 febbraio (tra le 18,15 e le 18,18), di mercoledì 20 (18,07 – 18,10) e di giovedì 21 (17,59 – 18,02). In tutti e tre i casi il satellite attraverserà il cielo sopra la nostra penisola, venendo dall’Atlantico e andando verso la Russia.

GRANDE COME UN AUTOBUS – Grande quando un autobus, carico di strumenti per riprendere immagini radar ad alta risoluzione della superficie terrestre, il satellite spia americano è sfuggito al controllo subito dopo il suo lancio in orbita, nel dicembre 2006. Diventato ormai un carico inerte, USA 193 ha cominciato a perdere quota e la sua orbita si è trasformata in una spirale sempre più vicina alla Terra. Mano a mano che un satellite perde quota, le rarefatte particelle di atmosfera lo rallentano fino a che, giunto a circa 100 km d’altezza, precipita arroventandosi e frantumandosi. Ma, a quanto sembra, i serbatoi di idrazina di USA 193 sono talmente resistenti che potrebbero arrivare intatti al suolo, col rischio di liberare una nube tossica di quel propellente liquido molto volatile e mortale se inalato. Per scongiurare questo pericolo pare che lo stesso presidente Bush abbia ordinato la distruzione del satellite impazzito con uno missile tattico (o due in caso di fallimento del primo), in una data dei prossimi giorni tenuta segreta.

MILIONI DI FRAMMENTI – Se il missile centrerà il bersaglio, USA 193 sarà ridotto in milioni di frammenti quando ancora si troverà nello spazio esterno all’atmosfera. La nuvola dei detriti precipiterà anch’essa sulla Terra ma, questa volta, producendo una inoffensiva -così promettono alla Nasa- pioggia di meteore del tutto simili alle stelle cadenti. Con i passaggi di queste sere, insomma, lo show spaziale di USA 193 è appena cominciato. E auguriamoci che si limiti solo a spettacolari fuochi d’artificio celesti.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.58:
Il satellite è stato abbattuto, riporto qui l’articolo del Corriere:

WASHINGTON – Come in un episodio di «Star Wars», la Marina statunitense ha abbattuto il satellite-spia fuori controllo che rischiava di precipitare sulla terra con il suo carico di combustibile altamente tossico.

Una rete di radar e satellite del sistema difensivo statunitense ha confermato che l’intercettazione è avvenuta intorno alle 04.30 ora italiana: il missile è stato lanciato dall’incrociatore «Lake Erie», situato nel Pacifico settentrionale, ad ovest delle Hawaii.

COLPITO – Non è chiaro e si saprà tra ventiquattr’ore – ha fatto sapere il Pentagono- se il missile abbia colpito il serbatoio del carburante, che contiene idrazina, un combustibile altamente tossico. Il satellite – grande quanto un piccolo autobus e pesante 9 tonnellate – era destinato a cadere a terra, in un punto non precisato tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Di qui la necessità di distruggerlo, decisione presa dalla stessa Casa Bianca. Russia e Cina hanno espresso preoccupazione per l’operazione. In particolare il ministro della Difesa russa ha insinuato che si potesse trattare di un’operazione di copertura per un test sugli armamenti. Ma Washington ha risposto che si trattava esclusivamente di un’operazione a difesa della salute della popolazione. A causa della relativa vicinanza all’orbita terrestre e al tempo di impatto i detriti inizieranno a cadere nell’atmosfera terrestre immediatamente: quasi tutti in 24-48 ore, il restante entro 40 giorni.

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