Tecnologia

Se lavori sul Web non vali niente secondo il cliente

In questi giorni sono stato presente al corso SeoTraining di Roma, dove ho partecipato come relatore e ho potuto scambiare quattro chiacchere con i più importanti Blogger italiani. Quello che è saltato fuori in particolar modo durante la cena SeoPQR, la cena organizzata per scambiare idee e curiosità tra relatori e il pubblico del corso, è la sottovalutazione del lavoro svolto da coloro che lavorano all’interno del Web.

In particolar modo con Francesco Gavello ho concluso che il lavoro di coloro che lavorano sul Web viene spesso sottovalutato perchè la comunicazione avviene a distanza e con mezzi che rendono più “amichevole” la relazione tra il cliente ed il consulente. Un banale esempio, che personalmente mi irrita, sono i messaggi in chat di Facebook da parte di un cliente: “Ciao Luca, hai fatto il preventivo?” oppure ancora “Ciao Luca, come va con il Blog? Quando sarà pronto?”. Questa forma di comunicazione amichevole molte volte è anche indice di sottovalutazione del proprio lavoro.


Quello che qui sopra vi ho pubblicato è lo screenshot di una mia recente conversazione con un una persona che desiderava incrementare i fan sulla propria pagina Facebook: come primo messaggio di contatto molto probabilmente questa persona non trasmette molta serietà, ma quello che segue è ancora più sconvolgente.

A questo punto della conversazione, personalmente, non me la sentivo di proseguire per tentare di spiegare a questa persona che la differenza tra lavorare in una cucina lavando i piatti o lavorare sul Web sia, in sostanza, la stessa identica cosa. “Si tratta giusto di 4 click”. Bè, che si trattino di solo 4 click lo dice questa persona, che per ignoranza, non conosce probabilmente il lavoro che, prima di tutto, vi è stato dietro per arrivare alla soluzione del prodotto che gli vado ad offrire, secondo, il lavoro che serve per effettuare effettivamente un incremento di una fanpage Facebook.

Tutto questo post lo sto usando per concludere brevemente in un semplice messaggio: Se un lavoro è svolto sul Web e quindi da casa, a distanza, con orari da me stesso scelti, NON significa che sia del lavoro semplice, da sottopagare, NON si tratta di un lavoro banale, che si può facilmente fare muovendo un mouse e digitando due tasti sulla tastiera. Si tratta di un lavoro come tutti gli altri. Un lavoro più mentale sicuramente, non fisico, ma che come tutti gli altri è da rispettare.

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29 commenti

  • sono un tuo grande fan luca, te lo avrò detto già un sacco di volte, ma dirlo un altra volta non fa male. Detto ciò arriviamo al discorso principale.
    Sono un grafico mooolto scarso ma che sa fare quello che gli serve o comunque loghi per vari forum su forumcommunity (una delle cose che faccio più spesso). io stesso per lavori non pagati (chiaramente) ho ricevuto millemila critiche, come anche altri utenti che si sono offerti di fare questo lavoretto gratuitamente rispondendo che con paint avrebbe fatto di meglio, allora gli ho chiuso la discussione (ero moderatore della sezione grafica) scrivendogli nell’ultimo post il link a una versione di prova di PS e un link a Gimp più un link ad un topic con le istruzioni epr usare tutti e due i programmi. l’amministratore del forum, d’accordo con me e con altri mod ha deciso di non permettergli di aprire piu topic nella sezione “richiedi un lavoro”. lui risponde al messaggio privato dicendo: Grazie per i link, ora me lo faccio da solo il logo anziché il tuo lavoro di me**a (era censurato anche nel messaggio privato) e non me ne fotte più nulla di quel forum. Il giorno dopo invia un messaggio di titolo “scuse” dicendo: “Scusami per quello che ti ho detto, non volevo essere così scortese, mi dispiace.
    p.s. non è che mi faresti tu il logo?”
    questo per far capire che su internet se sai fare qualcosa vieni sottovalutato. so che questo lo hai già detto nel tuo post, ma volevo ribadirlo con un altro esempio.
    Ciao e complimenti, bel blog (per l’ennesima volta)

  • Alcune volte è sbagliato giudicare un’attività semplicemente per il tempo che occorre realizzarla …

    Un buon esempio è il caso dell’ingegnere che è stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso … un computer che valeva 12 milioni di euro. Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo a una minuscola vite, riaccende il computer e verifica che funziona perfettamente. Il presidente è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.

    “Quanto le devo?”, chiede.

    “Sono mille euro”, risponde l’ingegnere.

    “Mille euro? … per pochi minuti di lavoro? …per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma mille euro mi sembra una cifra esagerata. Pagherò solamente se mi manderà una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere.”

    L’ingegnere acconsente con un cenno e se ne va.

    Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente e la paga immediatamente, senza una lamentela.

    La fattura diceva:

    Servizi effettuati:

    – Avvitamento di una vite: EURO 1

    – Sapere quale vitina avvitare: EURO 999

    RICORDATI: SI GUADAGNA PER QUELLO CHE SI SA, NON PER QUELLO CHE SI FA!

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