Conferenze ed incontri Digital Marketing

Be-Wizard: Resoconto della prima giornata

Si è conclusa ieri la prima giornata del Be-Wizard!, l’evento internazionale che da qualche anno a questa parte sta portando in Italia i maggiori esperti di Web Marketing da tutto il mondo.
Andiamo a scoprire di cosa si è parlato all’interno di questo fenomenale evento in questo, lunghissimo, post 🙂
Primo tra tutti a parlare è stato Kaushik, non presente fisicamente in sala, ma il quale è riuscito a portare il proprio contributo grazie ad un video-messaggio nel quale ha sottolineato l’importanza, nel Web di oggi, dove le reti sociali dominano, di dover prendere in considerazione nuovi valori per per calcolare in maniera corretta la qualità dei propri clienti e visitatori.
Ottimo inoltre un breve accenno fatto sulla diffusione del mobile. Kaushik ha portato un semplice esempio agli occhi di tutti per dimostrare come il mobile stia portando nella vita reale, più di quanto non lo sia di già, la Rete ed i suoi servizi: Durante una sua vacanza a Tokyo, all’interno di un negozio, decise di acquistare dei prodotti tecnologici. Per sua fortuna, prima di terminare l’acquisto, grazie al suo smartphone e grazie ad una di quelle applicazioni che permettono dio leggere i codici a barre, scoprì che tali prodotti potevano essere acquistati ad una cifra assai minore su Amazon.com e ciò ha portato in competizione un negozio reale con uno store virtuale.

Primo speaker fisico a parlare in sala è stato invece Jeff Bullas, Esperto in Social Media Strategy, il quale ha percorso la storia di Interne dal 1990 ad oggi. Sapevate che il 28% degli iscritti a Facebook consultano il proprio account dallo smartphone prima di alzarsi dal letto? Pensavate di essere gli unici a farlo? 😀 Per il resto dell’intervento sono stati sottolineati i vantaggi che i Social Network hanno portato all’interno dell’adv: Primo tra tutti la profilazione degli utenti. Prima di terminare l’intervento Jeff ha ribadito ciò che anche io ho sempre pensato e affermato: il contenuto è il vero cuore di ogni portale.

Secondo relatore, dopo una pausa caffè nella quale ho apprezzato moltissimo lo stand allestito dalla Hoepli (in foto qui sopra) e della società CardFacile.com la quale stampa biglietti da visita molto personalizzati, è salito sul palco Guy Clapperton, il quale ha parlato di Reactive Social Media, ovvero dell’utilizzo attivo dei Social Media al fine di migliorare i propri prodotti/servizi leggendo i pareri che i propri clienti pubblicano all’interno dei Social Network.
Inoltre, Clapperton, ha posto l’attenzione sul fine delle campagne Social: molte di queste, infatti, si fermano proprio li, all’azione sociale, la quale però non ha un fine in termine di conversione.
Altro punto fondamentale su cui ha fatto riflettere è il controllo dell’indispensabilità sull’apertura o meno di un canale di Social per i propri prodotti. Ciò è di fondamentale importanza per non rischiare di andare a perdere risorse su un canale che non avrebbe alcun ritorno. In poche parole bisogna chiedersi: Il gioco vale la candela? O è solo un “seguire la moda del mondo”, come accade spesso in Rete?

Pausa pranzo e subito dopo siamo passati a parlare di diritto d’autore con Mauro Delluniversità, Consulente in Marchi in Italia e Mandatario Europeo, il quale ha evidenziato come qualsiasi opera, anche non pubblicata in Rete, non appena realizzata è coperta dalla proprietà intellettuale. Questo non accade invece all’interno di Twitter e di molti altri Social Network, dove, ogni tipologia di materiale caricato e condiviso, è a disposizione, senza alcun tipo di vincolo, del Social Network, il quale ha pieno diritto di adattarlo, modificarlo, proporlo e venderlo.

Secondo relatore del secondo tempo del Be-Wizard! è stato David Sottimano, il quale ha parlato di Reputation Management e della sua importanza non solo per quanto riguarda le recensioni di Hotel e ristoranti, ma anche della reputazione online personale, poichè oggigiorno, a causa dei Social Network (questa parola la sentirete spesso in questi giorni in cui riassumerò le due giornate del workshop) tutti sanno tutto di tutti (perdonate il gioco di parole).
Per tenere sotto controllo la propria Web Reputation, Sottimano, ha dato 3 consigli fondamentali:

  1.  Utilizzare i Google Alert, per il rilevamento di contenuti nuovi e interessanti sul Web.
  2. Cercare il proprio nome/brand su Google, non utilizzando però Google Chrome o browser con il quale abbiamo effettuato l’accesso al proprio account gMail.
  3. Usare il servizio SocialMentions, una sorta di Google Alert.

A mio avviso questo si è trattato di uno dei migliori interventi della prima giornata.

Il terzo intervento è stato tenuto da Hannah Smith, SEO di Distilled. Il suo intervento è stato incentrato su un misto di ciò che era stato precedentemente detto sul Social Media Marketing, sottolineando nuovamente alcuni aspetti trattati. Rispetto ai vari interventi precedenti, Hannah, ha ribadito i concetti di campagne proattive e reattive e di come queste possono aiutare le aziende a migliorare i propri prodotti/servizi.

Penultimo intervento, dopo l’ennesimo e molto gradito coffee break, ha preso la parola Paolo Zanzottera, amministratore delegato di ShinyStat, il quale ha parlato di come i dati statistici devono essere analizzati, poichè, quest’ultimi, generalmente, vengono letti solo un numero di “visitatori unici”, “pagine viste”, etc… e non di dati da analizzare al fine di migliorare il proprio portale. Zanzottera ha introdotto i concetti di “CTR minimo sindacale” ed illustrato la tecnica dell’A/B Test.
Grazie alla incredibile mole di quantità di dati da lui analizzati ha potuto inoltre affermare che circa il 12% di traffico totale in Italia proviene da mobile, ma che, nella grande maggioranza dei casi, le aziende non prendono in considerazione tale dato, offrendo a tutti i visitatori lo stesso portale, sia per connessioni da notebook e desktop sia che da parte dei vari smartphone. Al fine di una maggiore conversione, nel caso in cui si parli di Hotel, Ristoranti, Negozi, sarebbe invece opportuno studiare una serie di pagine visibili esclusivamente da tutti coloro che utilizzano il telefono per navigare su Internet, inoltrando direttamente l’utente al numero di telefono del negozio più vicino (sfruttando la geolocalizzazione offerta ormai da tutti i dispositivi) o direttamente al percorso da seguire per raggiungerlo.

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