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Così portai lo streaming di film in Italia nel 2008: La mia storia tra ItaliaStreaming, FAPAV e Guardia Di Finanza

Tutti voi siete ormai abituati a guardare su Internet film e serie televisive in streaming. Una semplice ricerca su Google e tra i primi risultati della SERP avete a disposizione il video. Pochi sanno che tutto ciò è nato, in Italia, nel 2008 grazie ad un portale che realizzai quasi per gioco e che forse alcuni di voi ancora si ricordano: ItaliaStreaming. E oggi voglio raccontarvi la mia storia.

Tutto iniziò nel Maggio del 2008. In alcuni forum privati (dove si poteva accedere solo su invito) iniziavano a girare film e serie televisive in streaming in lingua Italiana. Generalmente i video erano caricati sul portale che da lì a poco sarebbe diventato conosciuto a tutti: Megavideo. La cosa mi affascinava parecchio e decisi di rendere accessibile a chiunque la possibilità di guardare comodamente da casa e sopratutto gratuitamente ciò che io potevo vedere. Pensai che un Blog fosse la soluzione ideale e così registrai il dominio ItaliaStreaming.com, caricati WordPress, realizzai un semplice logo e utilizzai un template molto semplice che tutti potessero usare.
Giusto per darvi un’idea temporale: Facebook sarebbe diventato famoso in Italia solamente alla fine dell’estate che stava arrivando.

Iniziai a caricare film e serie televisive a giornate utilizzando i link che riuscivo a trovare all’interno dei forum privati e le visite iniziarono ad arrivare mano a mano che la voce si spargeva, ma il vero cambiamento avvenne il 3 Giugno 2008: Era una di quelle mattine in cui le lezioni a scuola sembrano eterne ed ogni tanto controllavo la posta con il palmare (un “Mio A701” con connessione GPRS) fino a quando non decisi di entrare all’interno del pannello delle statistiche per visualizzare l’andamento delle visite di ItaliaStreaming: Oltre 2.000 erano i visitatori online in quel determinato momento. Fino al giorno prima erano al massimo 10. Ricaricai la pagina per verificare che non si trattasse di un errore ed i visitatori online continuavano ad aumentare. Sul momento non seppi se essere preso dal panico o se essere la persona più felice del mondo. Sarei voluto tornare a casa immediatamente e, probabilmente, chiudere tutto. Fatto sta che le lezioni in classe finirono e dopo essermi precipitato davanti al computer cercai di capire il motivo di tale “esplosione”. La riposta la trovai in un articolo scritto sul portale Geekissimo che all’epoca era il primo portale in Italia in cui venivano divulgate notizie informatiche.

In quel preciso istante mi sentii la persona più potente al mondo. Ero riuscito a creare quella che poi sarebbe diventata una moda, un’azione che tutti in Italia avrebbero da lì a poco fatto ogni qual volta avrebbero voluto vedere un film o un programma televisivo gratuitamente e direttamente dal proprio computer.
Non cercavo popolarità, nessuno all’epoca, se non i miei amici, erano a conoscenza di chi fosse il proprietario di ItaliaStreaming. Giorno per giorno continuavo a caricare link su link di nuovi film, serie televisive, cartoni animati. Per me era un gioco, niente di più.

Nel frattempo era arrivata l’estate e spesso passavo le giornate libere a fare Wardriving in bicicletta o giocare a pallavolo sulla spiaggia. La sera, generalmente, dedicavo qualche ora all’aggiunta di nuovi link all’interno di ItaliaStreaming mentre la voce si diffondeva a macchia d’olio e le visite continuavano a salire giorno per giorno. Arrivò poi un momento in cui iniziai a ricevere delle eMail dalla “FAPAV – Federazione Anti Pirateria Audio Visiva”. Puntualmente cestinavo quelle eMail senza starle a leggerle troppo. Giusto per capirci: il contenuto di tali comunicazioni erano richieste di cancellazione immediata del portale poichè conteneva materiale coperto da diritti d’autore. “Io fornisco solo i link”, pensai, “Non sono io che carico i video, dopotutto basta una ricerca su Google per trovare lo stesso materiale che io metto a disposizione”, continuai nella mia mente.
Andò avanti così per diversi mesi fino a quando non ricevetti un’eMail il 5 Marzo 2009 con dei toni “più forti” in cui la FAPAV sottolineava che in caso di inadempienza alle loro richieste sarei stato segnalato alle Forze Dell’Ordine. Questa volta riuscirono a spaventarmi e decisi di chiudere il portale rilasciando ai miei visitatori una semplice dichiarazione che qui vi riporto.

Pensai che tutto fosse finito. In parte ero ferito nell’orgoglio, dopotutto chiunque poteva ormai trovare film e serie televisive in streaming tramite Google e se ciò era possibile era grazie a me ed ItaliaStreaming che aveva fatto partire questa possibilità anche in Italia. La rabbia con il tempo passò, ma non i problemi.
Verso la fine del 2011, ben oltre 2 anni dopo la chiusura del portale, si presentarono degli agenti della Guardia Di Finanza a casa e mi spiegarono che da lì a poco sarei dovuto andare in commissariato a recuperare dei documenti che mi riguardavano. Così feci e scoprii che si trattava di una denuncia partita da Venezia che mi vedeva coinvolto. Tra le carte vi era anche una richiesta di perquisizione che però fu negata dal giudice. Assurdo.
Mi recai dall’avvocato il quale mi disse che avrei potuto difendermi (per di più davanti al Tribunale dei Minori dato che i fatti erano avvenuti quando ero ancora minorenne) oppure che avrei potuto fare Oblazione, ovvero pagare la metà della pena pecuniaria massima e di fatto “cancellare tutto”. Nonostante avessi voluto difendermi decisi di optare per l’Oblazione e togliermi di mezzo il problema senza perdere tempo.

A 5 anni di distanza posso dire che nonostante tutti i problemi sia stata un’avventura unica, che rifarei immediatamente. Quando a volte mi capita di ammettere che ero io il proprietario di ItaliaStreaming alcune persone rimangono a bocca aperta, altre mi ringraziano, altre mi chiedono questa storia. E questa volta l’ho raccontata a tutti 🙂

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41 commenti

  • Caro Luca, a nome di più di 500 autori italiani che con i loro film ci campano, e che se la visione gratuita continua non potranno più dare, a te come a nessun altro, film, belli o brutti che siano, perché non ci saranno i soldi per produrli, ti dico grazie per aver smesso di giocare. E grazie a FAPAV che sta cercando di far capire a te a ai tuoi amici che quel gioco costa alla industria italiana dell’audiovisivo milioni e milioni di Euro. Come altri hanno scritto, vorrei che voi tutti sapeste che questo gioco è vietato nel maggior numero delle nazioni evolute. Quindi per una volta tanto non c’è da piangere sulle “anomalie” italiane, che soltanto adesso, timidamente, si tenta di risolvere in Italia. Se vai su internet per comprare un biglietto aereo, pensi di no doverlo pagare per la libertà della rete? Comincia a studiare un sistema per non pagare i voli aerei, e poi ne parliamo! Ciao Luca, convoglia le tue meravigliose capacità informatiche per esempio verso una piattaforma che faccia vedere a chi vuole tutti i film che vogliono a 90 centesimi a passaggio… Ci farai un favore e scoprirai che è bello uguale! Maurizio Sciarra per 100autori

  • Ciao Luca, mi ricordo benissimo del portale però non ricordo se eri andato te in diretta su c6tv con Filippo Massaro? non vorrei dire una cavolata però, ciao!

    • Ciao Marco,
      Si, sono andato in diretta su C6TV (mi pare più di una volta), ma non ricordo se era con Filippo Massaro 🙂

  • Grazie a te tutti possiamo vedere film in streaming nei vari siti. Se non fosse per te probabilmente saremo ancora a dover richiedere inviti nei forum specializzati.

  • Sinceramente non ho ben capito questa cosa…
    Tu non hai ideato proprio nulla Luca e sei tu stesso a ripeterlo.
    Tu hai semplicemente creato un sito in cui postavi i link ai vari film, telefim, cartoni ecc…
    Cos’è che hai inventato? Lo streaming? Ma se i link esistevano già…tu li hai solo raccolti.

    • Esattamente, prima non esisteva questa prassi di raccogliere link dedicati ai film o alle serie televisive, o meglio, esisteva, ma in canali riservati dove si poteva accedere solo su invito (forum warez in prevalenza)

      • Chiarissimo Luca, era solo per capire meglio perchè pensavo che avessi detto che avevi inventato lo streaming ahahha…oddio perchè no…ti auguro anzi di inventare qualcosa di meglio! 😀

  • Ciao Luca e grazie mille per il fantastico articolo.
    E’ sempre fantastico andare un po’ indietro nel tempo e rievocare ricordi e storia passata da una prospettiva tecnologica, un po’ di nostalgia fa sempre bene.
    E ovviamente grazie anche di aver fatto la storia dello streaming italiano 😉

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