Materiale Datato

Come ricaricare il proprio smartphone con il fuoco

In campeggio (e speriamo non in situazioni di emergenza) caricare i propri dispositivi elettronici non è spesso facile. La soluzione migliore, al momento, è sicuramente una batteria di emergenza con un pannello solare integrato, così da poterci garantire quel poco di energia elettrica che ci permette di essere in qualsiasi momento collegati con il resto del mondo (sempre che la linea lo permetta).
FlameStower, dell’omonima società, si pone come alternativa alla classica batteria di backup e si adatta perfettamente al campeggio. Grazie al calore sviluppato dal fuoco, magari utilizzato per accendere una lampada o per cuocere, il dispositivo è in grado di produrre l’energia elettrica necessaria per alimentare un tablet, uno smartphone o altri piccoli dispositivi che utilizzano una tensione di 5V erogata dalla porta USB.

FlameStower al momento è in vendita al costo di 70 Dollari all’interno della pagina KickStarter per la raccolta fondi (la quale ha più che raddoppiato la cifra necessaria per la messa in commercio). L’efficienza del dispositivo è molto elevata: secondo le specifiche tecniche rilasciate sarebbe possibile convertire ogni minuto di ricarica in 3/4 minuti di conversazione telefonica.
Nel video che qui sopra vi riporto è mostrato in funzione il sistema FlameStower. Un gadget davvero interessante, davvero.

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5 commenti

    • Ciao,
      Ho provato a cercare informazioni sulla vaschetta di acqua a cui ti riferisci, ma non ho ancora trovato nulla.
      Probabilmente serve a dissipare il calore oppure a creare la differenza di temperatura necessaria alla generazione di corrente.

      Ti tengo aggiornato se scopro qualcosa in merito! 🙂

      • Ciao, sicuramente il dispositivo funziona grazie ad una Cella di Peltier, che è una figata assurda: è un quadratino con la parte superiore ed inferiore ricoperte di ceramica, se alimentata da una corrente continua genera da un lato calore dall’ altro freddo, se invece viene riscaldata da un lato e raffreddata dall’ altro (o viceversa) genera corrente continua. La vaschetta d’ acqua quindi, serve come aveva ipotizzato Luca a creare la differenza di temperatura necessaria alla produzione di corrente. Quando anche l’ acqua raggiungerà la temperatura del lato sottostante, la cella smetterà di produrre corrente.

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