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Come vengono custoditi i nostri dati online?

Ad oggi trovare un solo dato personale che non passi per un sistema informatico è praticamente impossibile. Qualsiasi operazione passerà, prima o poi, attraverso la Rete e questo comporta, indubbiamente, una serie di rischi non indifferenti, come ci mostrano spesso e volentieri non solo i furti in massa di dati sensibilissimi come quelli relativi alle carte di credito, ma anche password, documenti scansionati e chi più ne ha più ne metta.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall’ordinamento giuridico di tutti i paesi Europei e dalle principali Nazioni del mondo. In un certo senso la privacy è lo strumento attraverso la quale ognuno di noi può disegnare un confine tra sé stesso e gli altri. Il punto fermo dell’evoluzione di questo concetto è che ogni persona è titolare del diritto di disporre dei dati che la descrivono e che ne qualificano in qualche modo l’individualità. La privacy è diventata così il diritto ad esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano ed in questo senso abbiamo un concetto di privacy sotto due aspetti:

  1. Diritto di sapere che qualcun altro sta raccogliendo informazionisul nostro conto e per quale fine;
  2. Diritto di decidere se vogliamo acconsentirealla raccolta ed utilizzo di questi dati

Da questi due diritti fondamentali che scaturiscono dal concetto di privacy, abbiamo la nascita di diversi principi ed in particolar modo:

  • Principio di necessità nel trattamento dei dati, criterio che mira a limitare le raccolte e i trattamenti dati non necessari. A questo scopo è famoso il D.lgs. n.196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) che impone di configurare sistemi informativi e programmi informatici riducendo al minimo l’utilizzo dei dati personali.
  • Principio di precauzione, secondo il quale, nell’utilizzo dei dati personali, occorre prevenire ogni forma di illecito utilizzo, anche per mera negligenza o imperizia.

Casino.com (curiosità: tale dominio è stato venduto nel 2008 per ben 5.5 milioni di Dollari), uno dei siti più famosi in merito al gioco online, argomento inflazionatissimo sul Web e delicatissimo dal punto di vista dei dati personali e dati sensibili , oltre ad aver installato la crittografia a 128-bit, cita a questo proposito il D.Lgs. n.196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) all’interno della pagina dedicata al trattamento dei dati e privacy, in cui vengono sottolineati non soltanto i destinatari della raccolta dei dati, ma anche lo scopo di utilizzo ed i diritti che gli utenti hanno sui propri dati personali.

Per fare un esempio più vicino a tutti noi, Facebook ha addirittura un’area del Social completamente dedicata a tutta la normativa in riferimento al trattamento dei dati personali, necessità di tale spazio è non soltanto la natura più sensibile dei dati pubblicati, ma anche la quantità temporale delle informazioni che vengono salvate all’interno delle grandi Webfarm del colosso. Se avete voglia e, sopratutto, tempo di leggere, farete delle interessati scoperte, a mio avviso (in particolar modo in riferimento alla reale cancellazione o meno dei dati una volta richiesta la chiusura dell’account).

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