Hacking

Come aprire un lucchetto TSA con una stampante 3D

Probabilmente anche voi avete un lucchetto TSA alla valigia (o zainetto) e nemmeno ne siete a conoscenza. Questa tipologia di chiusura risulta ormai in vendita in qualsiasi Duty Free aeroportuale e spesso e volentieri si trova già integrato in valige e zainetti dedicati a chi viaggia in aereo. La nascita del lucchetto TSA è avvenuta a seguito delle nuove norme di sicurezza negli aeroporti introdotte a seguito degli attentati dell’11 Settembre.

Le chiavi Master Key qui mostrate sono state riprodotte utilizzando dei file 3D pubblicamente disponibili in Rete ed utilizzate esclusivamente per testare l’effettiva sicurezza del prodotto (lucchetto TSA) da me acquistato, per poi distruggerle.

La Transportation Security Administration (TSA), l’ente che si occupa della sicurezza aeroportuale negli Stati Uniti, è infatti autorizzata ad aprire le valigie dei passeggeri al fine di garantire una sicurezza maggiore sui voli. Peccato che molte valige siano chiuse con dei lucchetti o altri sistemi di sicurezza, il che non impedisce ovviamente agli addetti alla sicurezza di forzare le serrature, rompendole.
Al fine di evitare continue lamentele da parte dei viaggiatori, la soluzione è stata trovata nel lucchetto TSA. Ma qual è la differenza rispetto a qualsiasi altra chiusura?
Come ogni altro lucchetto a combinazione, il suo funzionamento base è elementare: una volta impostato un codice segreto, si potrà aprire soltanto con quest’ultimo… a meno che non siate un addetto alla sicurezza.
Il lucchetto TSA, infatti, integra, oltre alla combinazione, una piccola serratura in grado di sbloccare la chiusura senza essere a conoscenza del codice. Notate bene, però, che le chiavi per aprire questa serratura di “emergenza” non vengono fornite con il lucchetto e sono in possesso esclusivamente degli addetti alla sicurezza degli aeroporti di tutto il mondo.

Queste chiavi vengono chiamate “Master Key” ed hanno una numerazione che va da 1 a 7, in base al modello di lucchetto utilizzato (se avete un TSA in casa, sopra di esso troverete stampato il codice di riferimento per la Master Key).
Fino a qui tutto bene, in quanto è stato risolto un grande problema che poteva provocare dei disagi ai viaggiatori. Peccato che qualcuno, in forma anonima, abbia diffuso una copia di tutte le Master Key e che, qualcun’altro, abbia preso le foto di queste chiavi e ne abbia generato dei file 3D disponibili gratuitamente in Rete con una banalissima ricerca su Google.
Se poi consideriamo che le stampanti 3D ad oggi partono da 150 Euro, capite bene come chiunque, in pochi minuti, può essere in grado di stamparsi tutte e 7 le Master Key.
In Rete sono pure riuscito a trovare un “coltellino svizzero” delle chiavi TSA, completamente stampato in 3D, di cui vi riporto la foto qui sotto.
Da notare bene che, nella maggior parte dei casi, la realizzazione di queste Master Key avviene esclusivamente per competizione ed Hacking, tant’è che le sfide di lockingpicking sono comuni all’interno dei raduni dedicati all’argomento dell’IT Security.

Fonte: GitHub (3D printed TSA keys in a pocketable “Swiss Army” style tool)

Poiché, nel momento in cui scrivo, mi sono dotato di una stampante 3D da poco meno di una settimana (su Amazon vendono la “Creality Ender 3” a 218 Euro, vista e comprata subito), ed essendo possessore di uno zainetto con lucchetto TSA, ho deciso di effettuare personalmente questa prova, al fine di verificare che quanto pubblicato da diverse testate dedicate alla Sicurezza, sia reale e non una semplice fake news.
La prima cosa che ho fatto, è stata quella di effettuare una brevissima ricerca su Google per le Master Key in formato 3D. Una volta trovati i file (che qui non inserisco 🙂 ), ho importato il tutto nel software “Cura”, il quale serve ad preparare la stampante 3D con i file.

Master Key TSA a stampa terminata

Stampare una singola chiave richiede pochissimi minuti (circa 15-25 in base alla qualità che vogliamo ottenere) e così ho deciso, come potete vedere dallo screenshot qui sopra riportato, di stampare l’intera serie di chiavi.

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Il risultato? Non proprio soddisfacente.
Sfortunatamente la qualità di stampa non è così raffinata da rendere facilmente utilizzabili queste chiavi (o meglio: la Creality Ender 3 stampa fino a 10 micron, ma per le Master Key non avevo impostato tale definizione, mea culpa). All’interno del file 3D, in effetti, sono inserite anche delle istruzioni su come migliorare il funzionamento di queste Master Key, utilizzando una lama o carta vetrata per affinare il risultato.
Sicuramente, però, sono felice di aver comprato una stampante 3D. Con soli 218 Euro sto imparando moltissime cose e di certo non mi sarei aspettato una precisione di stampa così alta (ben 10 micron!).

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2 commenti

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