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Come aumentare la copertura (reach) di Instagram 2019: la guida DEFINITIVA

I nuovi algoritmi di Instagram stanno mostrando i tuoi post sempre a meno persone e questo significa meno like e meno views per i contenuti. Tutti i followers di questo mondo non significano niente se i tuoi post non raggiungono nessuno. In questo articolo scopriremo come funziona l’algoritmo di Instagram e cosa puoi fare per raggiungere il tuo pubblico ed ottenere la massima copertura dei tuoi post.

Instagram è il Social Network più in espansione degli ultimi anni e la piattaforma che ad oggi detiene il più alto tasso di coinvolgimento, anche se, con gli ultimi aggiornamenti, questo è diminuito e lo farà sempre più nei prossimi anni, così come successe a Facebook).
Non è sufficiente però avere un profilo per il tuo brand per ottenere successo: ottimizzare e far crescere il pubblico sono le chiavi del successo. E bada bene: per successo non mi riferisco ai like ottenuti. Il commercialista, in fondo all’anno, ti chiederà il fatturato, non quanti like o commenti avrai guadagnato.

Il modo migliore è quello di pubblicare regolarmente e di avere un account di tipo aziendale. Questi sono i prerequisiti affinché questo articolo ti possa essere d’aiuto. Se pubblichi in modo sporadico e solo perchè ti senti costretto, tutto ciò che imparerai da qui a poco sarà del tutto inutile.
Ma non solo: effettuando l’upgrade (gratuitamente) ad account aziendale, potrai monitorare ed analizzare il successo dei tuoi post, permettendoti di implementare le tattiche che hanno funzionato ed eliminare quelle fallimentari.

Fatte queste doverose promesse, possiamo partire!

L’algoritmo di Instagram

La portata dei tuoi posto dipende al 100% dall’algoritmo di Instagram, quindi è importante che tu sappia come funziona.
Forse non lo sai, ma non tutti i tuoi followers vedono ogni singolo post che pubblichi: solo una parte di questi, infatti, vengono mostrati agli utenti che ti seguono e ciò è stabilito dalle variabili prese in considerazione dall’algoritmo di Instagram.

L’algoritmo di Instagram determina dove verranno visualizzati i tuoi post nel newsfeed. Se pubblichi qualcosa che non gli piace, nessuno (o quasi) lo vedrà.
Ci sono molte variabili che influenzano il posizionamento di un post, ma in particolar modo 4 sono quelli da tenere a mente, in quanto più importanti tra tutti:

  1. Coinvolgimento: indica quante persone hanno interagito con il tuo post (like, commenti, salvataggi, condivisioni tramite Direct). Più alto è il coinvolgimento e maggiore sarà il punteggio associato a quel post.
  2. Velocità di coinvolgimento: avere un elevato coinvolgimento è il primo segnale di qualità di contenuto, ma anche la velocità con cui questo avviene è fondamentale.
  3. Decadenza: questo è abbastanza scontato, ma sempre fondamentale. I contenuti più recenti hanno una copertura maggiore rispetto a quelli più vecchi.
  4. Tempo di visualizzazione: maggiore è il tempo in cui gli utenti si trattengono sul tuo post, maggiore sarà il valore di quel post.

Aumentare l’engagment

Abbiamo detto che l’algoritmo di Instagram preferisce i post con alto livello di coinvolgimento. Ecco che quindi sarà il tuo compito quello di fare tutto il possibile per ottenerlo!
Ci sono diverse tecniche che è possibile utilizzare per aumentare velocemente il tasso di coinvolgimento. All’interno di questo articolo ne indicherò un paio, ma la prima cosa che devi tenere in mente è la varietà di contenuti da pubblicare.
Pubblicare sempre la stessa tipologia di contenuto può diventare noioso per i tuoi followers è questa è la cosa peggiore che potrebbe accadere.
Utilizza diverse tipologie di contenuti: foto dei prodotti, foto del “dietro le quinte”, video, e quanto più possibile per stimolare sempre il tuo pubblico.

Detto ciò, vediamo subito qualche piccolo trucchetto per aumentare velocemente l’interazione (detta anche “engagment”) dei tuoi post su Instagram:

  • Concorsi: i brand organizzano spesso concorsi su Instagram e come requisito fondamentale per partecipare, gli utenti devono commentare, mettere like e condividere un post.
    Adesso capisci qual è il vantaggio di indire un concorso e perchè i grandi brand lo fanno periodicamente?
  • Domande/scelte: porre ai propri followers una domanda nel post richiede che gli utenti commentino con una risposta, aumentando, ancora una volta, il tasso di coinvolgimento.

La cosa bella è che, dopo che un followers ha interagito con un tuo contenuto, è molto probabile che i tuoi prossimi contenuti siano mostrati all’interno del loro newsfeed, in quanto l’algoritmo di Instagram ritiene che i tuoi post siano per lui interessanti.

Ora del giorno

Qui si apre un mondo. Qualsiasi cliente mi chiede, almeno una o due volte l’anno: “Luca, qual è l’orario migliore per pubblicare su Instagram?” oppure ancora “Qual è il giorno migliore per pubblicare su Instagram?”.
Il modo migliore per ottimizzare i parametri di cui abbiamo parlato poco fa è quello di pubblicare al momento giusto della giornata, ma non esiste una regola univoca per tutti.

Ci sono diversi modi per capire qual è l’orario migliore di pubblicazione per il tuo profilo. La prima è quella di considerare quanto bene conosci il tuo pubblico. Ogni volta che inizio a lavorare con un nuovo cliente, lo sforzo principale è quello di delineare il cliente-tipo.
Ovviamente, per indirizzarti nella scelta migliore dell’orario, potrai aiutarti con gli strumenti di analytics messi a disposizione dell’account business di Instagram (ti ricordi che all’inizio di questo articolo ti ho specificato che un account business fosse fondamentale? Ecco uno dei motivi!).

Sopratutto all’inizio, per non ottenere dei dati fallati, dovrai pubblicare spesso e volentieri, al fine di coprire maggiori fasce di orari e giorni della settimana (altrimenti otterresti esclusivamente dei picchi basati su una pubblicazione sporadica nel tuo account).
Nota bene: potresti utilizzare un Social Media Planner per programmare la pubblicazione dei tuoi contenuti, evitando così di dover passare intere giornate su Instagram in attesa di premere sul bottone “Pubblica”.

Video

Vi ricordate quando vi ho detto che il tempo di visualizzazione di un contenuto è preso in considerazione dall’algoritmo di Instagram? Se ci pensate bene, una bella foto può tenervi incollati sul contenuto al più per una decina di secondi, ma che dire se si sta parlando di un video da 60 secondi? Credo che la risposta ve la siate già data: i video, secondo alcuni studi (anche se discordanti tra di loro), non soltanto vengono preferiti da parte dell’algoritmo, ma sopratutto obbligano l’utente a rimanere “incollato” sul contenuto per più tempo, incrementando così la vostra copertura dei post futuri.

Non c’è molto altro da aggiungere su questo punto. I video, in sostanza, devono essere una parte integrante della vostra strategia di comunicazione su Instagram.

Cross Post

Si tratta di una funzione talmente nota che non mi soffermerò più di tanto su questo punto. Quando pubblichi un contenuto, Instagram ti da la possibilità di condividerlo anche su altri Social Network. Questo non influisce direttamente sul reach, ma sicuramente ti aiuterà ad aumentare il numero di visualizzazioni.
L’errore più comune, però, è quello di condividere qualsiasi contenuto su un’altro profilo Social, costruendo così due pagine in modo identico (per esempio: condividere su Facebook ogni singola foto pubblicata su Instagram).

Hashtag

Vedo un sacco di clienti utilizzare gli hashtag in modo assurdo, nonostante i miei consigli. Si tratta però di un aspetto fondamentale non soltanto per guadagnare nuovi utenti, ma sopratutto per far capire ad Instagram di che cosa tratta il tuo profilo e poterlo consigliare agli utenti più in linea con i loro gusti!
Instagram consente fino a 30 hashtag per post. È importante che tu ne usi il maggior numero possibile (almeno 10), concentrandoti su un mix di tre tipi di hashtag:

  1. Gli hashtag più popolari nella tua nicchia: utilizza uno strumento gratuito come all-hashtag.com per scoprire i migliori hashtag del tuo settore. Questi hanno il più alto numero di follower, reach e views, ma sono altamente competitivi.
  2. Hashtag di tendenza: gli hashtag di tendenza sono di breve durata, ma ricevono alti livelli di coinvolgimento, visualizzazioni e sicuramente aumenteranno la tua portata. Usa la sezione “live” su all-hashtag.com per trovare gli hashtag più caldi del momento.
  3. Hashtag brandizzati: si tratta di tag che includono il nome del tuo marchio, del prodotto o del contenuto. Quando inizi a pubblicare post con hashtag brandizzati,  questi non avranno alcun effetto sulla tua portata, ma man mano che cresci, svilupperai una comunità e incoraggerai i tuoi follower a contribuire. Potrai quindi costruire una community leale di fedeli.
    Si tratta ovviamente di una tecnica che funziona bene su prodotti di ampia portata o che invogliano gli utenti/clienti a condividere la loro esperienza con il tuo servizio o prodotto.

Contenuti generati dagli utenti

In passato si sentiva spesso parlare di “User Generated Content” (ad occhio, correva il 2009 – 2012). L’idea di base è quella di far creare e condividere i contenuti degli utenti all’interno del tuo profilo Social, ottenendo così due vantaggi: il primo è quello di coinvolgere non soltanto colui che ha realizzato il post, ma anche tutti i suoi amici (in quanto, generalmente, l’autore del post lo segnalerà a tutti i suoi conoscenti) ed in secondo luogo, il vantaggio è quello di ritrovarsi con centinaia di contenuti in modo completamente gratuito (e spesso anche molto originali ed efficaci).
Oltre a ciò, andrai a creare un forte legame con i tuoi followers, ispirando fiducia e “connessione”, non trattandoli semplicemente come clienti.
Ma stai attento quando usi questa tattica. Assicurati che tutti i post siano di alta qualità e pertinenti alla tua pagina. Se un hashtag brandizzato che viene regolarmente utilizzato da altri, scegli i migliori contenuti da qui.

Storie

Le storie appaiono nella parte superiore del newsfeed e sono la caratteristica più in crescita su Instagram. Ricevono alti livelli di visualizzazione e possono essere utilizzati per mantenere il pubblico coinvolto con il tuo marchio.
Le storie scompaiono dopo 24 ore, ma possono essere salvate e bloccate sul tuo profilo. Un grande esempio di questo è National Geographic , che usa le sue storie in forma di mini-episodi. Questi forniscono agli utenti che stanno esplorando il loro account un ottimo esempio del loro contenuto. Se hai una bella storia da raccontare, fai lo stesso!

Oltre a coinvolgere il tuo pubblico e rimanere fresco nella loro mente, puoi inserire un hashtag sulla tua storia, che, se sei fortunato, potrebbe aumentare la tua portata.

Qualità, più che quantità!

Pubblicare un sacco di storie tutti i giorni è un errore comune per molti. Molte aziende pensano che più pubblicheranno, maggiore sarà la loro portata, ma non è così.
L’algoritmo di Instagram funziona sui fattori elencati all’inizio di questa guida tattica, quindi se pubblichi tonnellate e tonnellate di post, esaurirai il tuo pubblico, ottenendo un basso coinvolgimento e tonnellate di unfollows. Provare per credere (ma forse è meglio di no!).
Qual è il numero ideale di post? Non esiste una risposta univoca per tutti. Alcuni dei miei clienti più importanti pubblicano anche 3 volte al giorno, mentre con altri, la stessa tecnica porta esclusivamente risultati negativi.

Da cosa dipende tutto ciò? Possiamo fare diverse ipotesi, ma a mio parere tutto dipende da quanto il prodotto che devi promuovere è “sentito” nell’arco della giornata.
Se si tratta di un paio di occhiali, probabilmente, un post ogni due giorni è più che sufficiente, ma se si tratta di un filamento per stampante 3D, un paio di post tutti i giorni sono un’ottima idea con cui mostrare quante creazioni è possibile fare con quel prodotto, senza annoiare mai l’utente! E perchè no: video-tutorial e contenuti realizzati dai propri clienti potrebbero essere una chiave del successo, in quest’ultimo caso!

Conclusioni

Se sei arrivato al termine di questa guida, complimenti, ti sei appena letto 1900 parole!
Trarre delle conclusioni in tutto ciò è difficile, non esiste una formula certa per aumentare la copertura, ma solo la conoscenza capillare dell’algoritmo utilizzato può aiutarti a trovare la strategia più adatta.
Il problema è che Instagram cambia spesso e volentieri il proprio algoritmo, generalmente diminuendo in tutti i modi possibili la copertura, in quanto sarai così costretto a realizzare delle sponsorizzazioni a pagamento (la principale fonte di guadagno di qualsiasi Social Network).

Se hai bisogno di una mano con Social della tua azienda, ricordati che puoi mandarmi un messaggino premendo qui. Fortunatamente ho un bel po’ di esperienza nel settore Digital (premi qui per leggere tutte le mie attività dal 2007 ad oggi), più di quanta non ne abbiano i sedicenti “esperti di Web Marketing” spuntati come funghi negli ultimi anni solo perchè hanno imparato ad utilizzare Instagram! 😀

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