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Google al servizio dell’umanità

Forse pochi di voi lo sanno, ma Google non è semplicemente un motore di ricerca, ma un insieme di servizi che possono aiutare persino a ritrovare le persone scomparse. Dopo lo tsunami di ieri che ha colpito il Giappone infatti, la grande società di Mountain View ha riattivato (in passato fu aperto circa un anno fa per il disastro in Cile) il servizio Person Finder, il quale permette di cercare una determinata persona oppure di inviare informazioni sulla propria posizione, stato di salute e tutti quei dati che possono essere utili per farsi individuare o comunicare le proprie condizioni.

Il servizio Person Finder si presenta quasi come una sorta di social network, all’interno del quale chiunque può inserire i dati di una persona che si sta cercando, oppure come già detto in precedenza, inviare delle informazioni riguardati la propria persona o altri rimasti coinvolti nell’incidente.
Il servizio per motivi linguistici è disponibile in Giapponese e nelle diverse lingue parlate all’interno del Paese del Sol Levante. Al momento conta ben  66000 persone schedate all’interno del proprio database.

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1 commento

  • […] milioni di persone che utilizzano giornalmente non solo il classico motore di ricerca, ma tutti i servizi ad esso collegati: posta, documenti, mobile, etc…Per questo motivo Google ha avuto la […]

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