Hacking

I migliori sistemi per proteggere la propria rete dai ransomware

Sono sempre di più gli amministratori di rete che sono convinti di come l’ondata di ransomware stia diventando sempre meno importante e, di conseguenza, sempre meno ricca di pericoli per gli utenti. Ecco spiegato il motivo per cui tanti rendono molto più blande le varie misure di protezione e di sicurezza, puntando la propria attenzione su altri aspetti e compiti.

Ebbene, non c’è comportamento più sbagliato e negligente, soprattutto in ambito aziendale. Basti pensare a una notizia di pochi anni fa, quando un’impresa sudcoreana venne costretta ad un riscatto pari addirittura ad un milione di euro e che, con ogni probabilità, ha portato anche altre vittime a finire in questa trappola. Sia in ambito aziendale che privato, però, c’è bisogno di essere perfettamente a conoscenza dei migliori strumenti da usare per garantire adeguata protezione della propria rete rispetto al ransomware.

Che cos’è il ransomware

Se gran parte dei virus e dei malware hanno come obiettivo principale quello di intercettare e rubare i propri dati, ecco che il ransomware si caratterizza, invece, per tenere in ostaggio i propri file, semplicemente provvedendo a crittografarli e mettendo a disposizione la chiave solo ed esclusivamente nel momento in cui il riscatto è stato definitivamente pagato. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una situazione che parte dal momento in cui si prova ad aprire un allegato ad un’email un po’ strana, in cui è contenuto un codice in grado di creare notevoli danni, come il caso della finta mail su Immuni che fa scaricare proprio un ransomware. Cosa fa questo codice? In maniera del tutto silenziosa, passando inosservato, riesce a crittografare tutti quei dati e documenti che trova sul pc locale su ogni tipo di unità di rete collegata. In caso di ransomware ancora più avanzati e al passo con i tempi, inoltre, può addirittura scavare ancora più a fondo nella rete, raggiungendo porte RDP aperte o condivisioni di rete non protette.

Perché è importante usare una rete VPN

Quando viene configurata in maniera impeccabile, ecco che una rete VPN può diventare un alleato fondamentale nella lotta ai ransomware. SI deve trattare chiaramente di una VPN di qualità e nota affidabilità, dal momento che deve garantire adeguata protezione contro gli hacker che tentano in tutti i modi di inserirsi nella rete locale, in maniera tale da poter diffondere il ransomware all’interno dei computer degli utenti e rubare in men che non si dica dati e altri tipi di documenti personali.

La cosa migliore da fare è quella di individuare una VPN gratuita che funziona davvero, in maniera tale da restare al sicuro contro questo tipo di attacchi e rimanere il più al sicuro possibile nei confronti del pericolo ransomware.

Mai restare indietro con patch e aggiornamenti

Un ottimo consigli da seguire, per evitare di incorrere in problematiche di questo tipo è sicuramente quello di aggiornare sempre qualsiasi tipo di device, serve oppure dispositivo di archiviazione. Serve scaricare una patch? Fatelo subito e non rimandate, così come si consiglia sempre di aggiornare tutti i vari programmi quantomeno con cadenza mensile.

Per diversi programmi, è sempre meglio prestare attenzione al rilascio di patch di sicurezza oppure patch di emergenza che potrebbero dover essere installate nel minor tempo possibile, magari perché permettono di contrastare efficacemente una nuova minaccia.

La protezione di porte e vari servizi

Un altro sistema da adottare per garantirsi una protezione impeccabile rispetto al rischio legato ai ransomware è sicuramente quello di garantire adeguata protezione alle proprie porte e servizi. Infatti, uno dei vettori maggiormente sfruttati per lanciare i loro attacchi da parte dei ransomware è sicuramente l’accesso a desktop da remoto. E, tra l’altro, ci troviamo in un periodo in cui gli attacchi hacker si sono moltiplicati, visto che, in tempo di Covid, sono aumentati del 250% nel secondo trimestre del 2020.

Ecco un altro consiglio si consiglia di usare sempre una rete VPN per accedere ai servizi desktop da remoto: se in passato bastava sfruttare servizi di desktop remoto usando una porta non standard e una password particolarmente complessa, oggigiorno non è più così. Anzi, per conservare la sicurezza della propria rete, bisogna fare di più, tenendo conto di come i malviventi 2.0 sfruttino, al giorno d’oggi, degli strumenti di scansione sempre più sofisticati per poter forzare l’accesso a servizi su porte non standard.

Lascia un commento

Prima di continuare, guarda qui!

Hai trovato quello che stavi cercando?
Rimaniamo in contatto, potresti imparare molte cose!

Grazie!

Sono sicuro che insieme potremmo fare molte cose!

FERMO! Prima di uscire, guarda qui!

Hai trovato quello che stavi cercando?
Rimaniamo in contatto, potresti imparare molte cose!

Grazie!

Sono sicuro che insieme potremmo fare molte cose!