Erano le 20.30 del 30 Dicembre 2004 quando realizzai la prima versione di VIKI, il mio software di intelligenza artificiale che permette di dialogare con le persone.
Sono passati ormai ben 4 anni e di strada ne ha fatta davvero tanta.
Da circa 1 anno il software non è più disponibile al pubblico, ma in futuro abbastanza breve (non si parla di più di un mese) ho deciso che realizzerò un portale per poter rimettere in download il software.
AUGURI VIKI, BUON COMPLEANNO 🙂
A seguire alcuni screen del software.

(Immagine realizzata 2 anni fa per pubblicizzare VIKI)
















Con il termine intelligenza artificiale, si intende generalmente l’abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana.
Lo scopo di questa nuova disciplina sarebbe stato quello di “far fare alle macchine delle cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini.
Uno dei problemi principali dell’intelligenza artificiale è quello di dare una definizione formale delle funzioni sintetiche/astratte di ragionamento, meta-ragionamento e apprendimento dell’uomo, per poter poi costruire dei modelli computazionali che li concretizzano e realizzano.
Lo stesso Turing (che è quel signore alla destra sulla home page di questo sito) spiega in un articolo sulla rivista Mind la possibilita’ di creare un programma al fine di far comportare un computer in maniera intelligente. Quindi la progettazione di macchine intelligenti dipende fortemente dalle possibilità di rappresentazione simbolica del problema. Nei vari anni a seguire e siamo intorno al 1950 le teorie vennero riviste tanto che hanno ricevuto diverse confutazioni. Il filosofo Searle ne espose una famosa, chiamata “la stanza cinese”. Searle con i suoi esperimenti afferma che non ha senso assimilare la mente ad un computer, in quanto nessun computer può “pensare” nello stesso modo degli esseri umani. Il suo principale presupposto è che il computer, per elaborare l’informazione, non ha bisogno di comprendere il linguaggio o altri codici simili.
E voi da che parte state?
in che linguaggio è scritto??
@Salviux
Sto facendo proprio in modo tale che se una persona gli chiede quale sia l’argomento trattato lei possa rispondere (in base alle risposte che ha dato prima, non può pensare veramente), inoltre durante una conversazione può anche mettersi lei a fare delle domande e in base alla risposta dare un altra risposta 🙂
Ciao, progetto interessante il tuo, stai lavorando da 4 anni e passa sul tuo software di intelligenza artificiale…
Quindi se parlassi con il tuo software e gli chiedessi di ripetermi una cosa perchè non l’ho capita, lui me la ripeterebbe, e se glie la chiedessi senza sosta dovrebbe scocciarsi e dirmi che sono sordo e avrei bisogno di una visita, oppure si ridurrebbe a ripetere sempre quelle cose? Sono curioso di scaricare il tuo programma e di provarlo… XD